Sostenibilità: i primi passi

La sostenibilità è il VALORE da preservare e coltivare nei prossimi anni.

E’ la sintesi delle nostre responsabilità nei temi sociali,ambientali ed economici.

Riguarda il trade off della gestione delle problematiche relative alle risorse naturali del pianeta e alla soddisfazione dei bisogni economici e sociali dell’umanità.

Come ho scritto, nel mio precedente articolo, la sostenibilità riguarda innanzitutto il singolo individuo, che prende parte al contesto sociale.

La tensione verso l’obiettivo della sostenibilità è uno sforzo che deve compiere ognuno di noi. Nei piccoli gesti quotidiani della vita.

E’ la nostra cultura : ognuno di noi dovrebbe contagiare e formare le persone e le organizzazioni ad un approccio più sostenibile.

E questo è un passaggio strutturale, che richiede più tempo. ma che darà certamente risultati importanti di prospettiva.

Ma nelle Aziende di trasformazione cosa sta accadendo? Gli imprenditori, da sempre precursori dei nuovi trend, cosa stanno pensando?

L’azienda è un sistema complesso e plurale.

Molti hanno scritto relativamente alle modalità virtuose da tenere, ed io più che dare un’ennesima ricetta preferisco citare l’ottimo approccio dell’amico, Alberto Sgheiz (albertosgheiz.it) , che a mio modo di vedere riassume in modo pragmatico il giusto approccio da tenere. In un suo recente articolo enuncia in modo molto sintetico ed organizzato i 15 passi da tenere da parte dell’imprenditore per giungere all’obiettivo.

Ma in fondo credo che i primi passi da fare in azienda siano quelli di ridurre gli sprechi. Ridurre il consumo di qualsiasi risorsa è il primo passo per seminare e far vegetare il concetto di sostenibilità.

Ma questo è un processo maturo. Da sempre l’imprenditore si è prodigato per ridurre gli sprechi, se non altro per raggiungere un miglior risultato economico.

Dove sta quindi la novità?

La novità sta nel processo che non deve essere top down, come in passato. La sostenibilità è un obiettivo di tutti : ogni persona in azienda deve dare il proprio contributo, per giungere al massimo risparmio.

La logica è quella di istituire un processo bottom up, coordinato, che porti benefici all’azienda ed ai singoli attori.

Da qualche tempo, con BE GREEN ( #begreen) stiamo lavorando per costruire questi piani di “efficientamento”, soprattutto in area Operation, ma non solo, e devo ammettere che il nuovo approccio promette risultati sorprendenti.

Il piano richiede una personalizzazione alla singola azienda, alla singola comunità di persone.

La sostenibilità è di tutti, e da vantaggi al business ed alla comunità.

Marzio Andrea Olgiati

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Sostenibilità

Non sempre la giustizia garantisce l’equità.

Dall’immagine che ho allegato al mio articolo, spero si evinca in modo chiaro, ciò che intendo.

La giustizia prevede un trattamento equamine per ogni bambino che si reca a vedere la partita; così facendo però, si raggiunge un obiettivo solo parziale. Uno dei tre bambini non sarà in grado di fruire dello spettacolo.

L’equità invece prevede un trattamento differente per ogni partecipante al fine di mettere tutti nelle condizioni di fruire dello stesso spettacolo, senza che nessuno abbia situazioni di svantaggio.

La sostenibilità ha più a che fare con l’equità che non con la giustizia.

Il percorso verso la sostenibilità è un approccio equo. Non necessariamente uguale per Tutti, ma che mira a salvaguardare al massimo livello il bene comune. L’approccio sostenibile al business ha l’obiettivo di riconsegnare ai nostri figli un mondo migliore di quello che abbiamo trovato noi.

La sostenibilità di un Azienda è l’ANIMA dell’Azienda stessa. Qualcosa che in passato si è sempre tenuta nascosta, forse anche per questioni di scarso interesse da parte dei mercati, ma che negli ultimi anni sta giungendo sempre più all’attenzione di Tutti noi.

La sostenibilità ha a che fare con l’ETICA dell’Azienda.

Il termine sostenibilità riguarda la gestione delle problematiche relative alle risorse naturali del pianeta e alla soddisfazione dei bisogni dell’umanità nel lungo periodo. L’attore principale dei consumi, il “consumatore”, da sempre il motore dei business, dovrà tenere in conto nelle sue scelte, oltre al prezzo ed alla qualità del prodotto, la sostenibilità del prodotto stesso.

Ogni processo industriale ha degli effetti collaterali, anche quelli più virtuosi. La gestione degli effetti collaterali e le loro modalità di approccio interesseranno sempre di più a Tutti noi. Le aziende di trasformazione devono prepararsi a dimostrare quanto la gestione di questi effetti collaterali si a fatta in modo efficace.

Da quanto sin qui emerso sembra che la sostenibilità sia un approccio filosofico al business, ma non è così.

Comporta invece uno studio tecnico approfondito dei processi, la scelta accurata dei fornitori, la scelta delle energie rinnovabili, la scelta dei trasporti, e molto altro.

Le grandi aziende si sono già mosse, soprattutto in termine di comunicazione. Ma bisogna stare attenti. La sostenibilità è un concetto molto concreto e reale. Un messaggio importante ai consumatori che, se ben fatto, può riportare lo stesso alla fidelizzazione della Marca, che si è perso negli ultimi anni.

Sono convinto che presto nel trade off del consumatore oltre al parametro PREZZO e QUALITA’, che sono ormai prerequisiti del prodotto, entrerà fortemente il concetto di SOSTENIBILITA’.

Ecco perchè il mio impegno nei prossimi anni, sarà quello di aiutare le PMI italiane, a costruire un piano che passo passo ci possa portare a rendere le eccellenze italiane più sostenibili.

Marzio Andrea Olgiati